Il colore come resilienza
Laddove il mondo chiudeva le sue porte, la tela apriva orizzonti infiniti. Un viaggio intimo tra spazio, memoria e amore, nato nel cuore del 2020."
Introduzione critica alla produzione del 2020
.Queste sei opere di Tiziana Fiori compongono una bellissima raccolta biografica e concettuale, in cui lo stile pop art si fonde con il surrealismo per raccontare i momenti più intimi e significativi della sua vita. Ciascuna tela funziona come una vera e propria capsula del tempo visiva.
Il 2020 rimarrà impresso nella storia collettiva come l’anno della grande stasi: un tempo sospeso, caratterizzato da perimetri domestici invalicabili e da un silenzio surreale che ha avvolto le nostre città. Eppure, per gli artisti, quel vuoto si è spesso trasformato in un laboratorio Alchemico, in un'urgenza di esplorazione interiore. Questa selezione di sei opere di Tiziana Fiori ne è una testimonianza formidabile. Laddove il mondo si chiudeva, la tela si apriva, diventando un diario di bordo figurativo capace di mappare non lo spazio geografico esterno, ma le coordinate emotive e della memoria dell’autrice.
L’artista sceglie di abitare questo trauma attraverso i codici della Pop Art, un linguaggio storicamente legato all'immediatezza visiva, ai miti della cultura di massa e alla brillantezza dei colori industriali. Tuttavia, l'operazione compiuta dall'artista va ben oltre la pura estetica di superficie. Attraverso una raffinata ibridazione che strizza l'occhio al Surrealismo psicologico e all'Espressionismo plastico, Tiziana Fiori risignifica la Pop Art, piegandola alle esigenze del racconto intimo, biografico e relazionale.